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PROGETTO CIAD

 Scuole agricole comunitarie
                        

 

LUOGO DELL’INTERVENTO
Vari villaggi della Circoscrizione Amministrativa di Bekamba, nella regione del Moyen-Chary, in CIAD.

PARTNERS LOCALI

La Missione cattolica di Koumra e Bekamba (con il responsabile padre Corrado Corti), e l’Unione delle Associazioni Genitori degli Allievi (A.P.E.)

DESTINATARI
Circa 3.000 allievi di 15 scuole con 57 maestri.

OBIETTIVI GENERALI
Sostegno al processo di scolarizzazione avviato nell’area di intervento attraverso il miglioramento delle strutture, la formazione pedagogica degli insegnanti e la fornitura di materiale didattico.

CONTESTO

Dal punto di vista economico, il CIAD si trova in una situazione di generale degrado. Le risorse finanziarie del Paese si sono assottigliate per l’aumento dei prodotti importati; a ciò si aggiungono le conseguenze della politica di aggiustamento strutturale imposta dal Fondo Monetario Internazionale. Di fronte all’esigenza di limitare il deficit dello Stato diminuendo le spese ed aumentando le risorse, si è attuata una politica di blocco dell’impiego nel settore pubblico, con conseguenze negative nei settori della sanità e dell’educazione, già fortemente precari.

La situazione scolastica è diventata insostenibile dall’inizio della guerra civile del 1979. Il bisogno di scolarizzazione cresce, ma lo Stato non è in grado di offrire strutture e infrastrutture soprattutto nelle zone rurali, dove il tasso di analfabetismo è dell’80% tra gli uomini e del 95% tra le donne, con conseguenze gravi sul livello di vita delle popolazioni locali.

 

INTERVENTO

Di fronte a questa situazione, i genitori dei ragazzi in età di formazione hanno reagito e si sono organizzati in associazioni di genitori (A.P.E.) facendo nascere delle scuole comunitarie  (dette anche “spontanee”). In esse, i genitori dei ragazzi reclutano i maestri, li pagano, controllano il loro lavoro e, in una parola, assicurano il funzionamento regolare della scuola.

Nelle scuole comunitarie uno sforzo importante è fatto affinché gli allievi ricevano una formazione che passi attraverso il lavoro. Questo sforzo si attua grazie alla creazione di Cooperative Scolastico-Agricole da affiancare all’insegnamento proprio delle scuole, impegnando gli allievi anche nell’ambito agricolo. La Cooperativa permette loro di conoscere, imparare e mettere in pratica le tecniche migliori per la coltivazione dei terreni, incrementandone la resa. Questo suscita nei ragazzi un forte sentimento di speranza e fiducia nelle proprie capacità e nelle risorse della propria terra per un futuro dignitoso e di crescita. Inoltre il progetto prevede di far produrre dei beni che, commercializzati, offrono agli allievi la possibilità di procurarsi materiale didattico.
Tali iniziative, lodevoli in sé, non riescono però ad assicurare un funzionamento buono, regolare ed efficace delle scuole. In alcuni casi le A.P.E. hanno fatto appello alla Missione cattolica, chiedendo aiuti specifici quali il miglioramento delle strutture, la formazione pedagogica degli insegnanti e la fornitura di materiale didattico adeguato.

 

 

COME SOSTENERE IL PROGETTO

 

 

 

Offrire la scolarità di un anno ad un allievo:

6,20 Euro

Offrire un libro per due allievi delle ultime classi:

7,75 Euro

Offrire la costruzione di una classe:

1.704,31 Euro

 

 

Ci sembra utile ricordare agli offerenti che la legge prevede la possibilità di usufruire di benefici fiscali. Per le persone fisiche sono detraibili dall'IRPEF nella misura del 19% dell'offerta le erogazioni liberali in denaro; per le imprese sono deducibili le erogazioni liberali in denaro fino al 2% del reddito d'impresa.